J. Lavery, The Family of Lord Duveen, 1937 ca. (Ferens Art Gallery)

Quale Barocco? Fortuna e ricezione visiva dell’età barocca nelle collezioni e negli allestimenti dei musei europei e americani nel corso del Novecento è il nuovo progetto di ricerca che la Fondazione 1563 lancia per il triennio 2021-2023.

La Professoressa Maria Beatrice Failla è la coordinatrice scientifica del progetto.

Il progetto – sviluppato nell’ambito del Programma Barocco – prende spunto dalla considerazione secondo cui l’attuale assestamento critico, storiografico e storico artistico sull’età barocca si determina, durante il corso del XX secolo, anche attraverso il configurarsi dell’orizzonte visivo delle testimonianze artistiche nell’ambito della circolazione del mercato, delle strategie del collezionismo e dei musei, che sempre più si consolidano come luoghi di definizione di processi identitari e di letture critiche attraverso gli accostamenti delle opere sulle pareti delle sale espositive.

Lo spazio dedicato alla consultazione dei manufatti artistici, amplificato nella sua valenza educativa dalle funzioni civiche e sociali che il museo assume tra XIX e XX secolo, diviene così un luogo sensibile da studiare, nelle sue trasformazioni, in relazione alle forme architettoniche che lo accolgono e alle evoluzioni degli spazi urbani e del territorio da cui le opere provengono. Passa attraverso questo processo anche la riflessione sul Barocco, inteso nella ampia estensione cronologica quale quella restituita dalla critica durante il Novecento, che necessita di essere approfondita estendendo lo sguardo dai musei europei alle istituzioni e alle collezioni americane, che divengono la puntuale destinazione anche di testimonianze del patrimonio artistico del XVII e del XVIII secolo.

Mentre gli studi sulla fortuna critica e museologica negli Stati Uniti dei primitivi e delle testimonianze rinascimentali hanno conosciuto in questi anni un sostanziale incremento, la fortuna delle opere di epoca barocca, che trovano significativa collocazione espositiva anche nei musei americani, necessita di maggiori approfondimenti di studio e di una più solida correlazione con le realtà europee.

Finalità del progetto Quale Barocco? Fortuna e ricezione visiva dell’età barocca nelle collezioni e negli allestimenti dei musei europei e americani nel corso del Novecento sono dunque:

  • assicurare un avanzamento degli studi in questo ambito in una prospettiva interdisciplinare e internazionale
  • consolidare una rete di studiosi di livello avanzato e di giovani ricercatori che si concentrino sulla ricezione critica e sulla presentazione visiva del Barocco nel corso del Novecento in rapporto ai Musei
  • stabilire e favorire il dialogo tra le istituzioni museali europee e americane che saranno oggetto di studio, la Fondazione 1563 e le istituzioni universitarie coinvolte, in modo da consentire una proficua osmosi tra studi teorici e applicazioni museologiche
  • realizzare prodotti scientifici che diffondano i risultati delle ricerche e ne facilitino la disponibilità, la discussione e l’implementazione

Borse di Alti Studi

La prima fase operativa del progetto di ricerca Quale Barocco? è costituita dalle borse di Alti Studi sull’Età e la Cultura del Barocco, edizione 2021, edizione 2022, che mirano a far convergere gli interessi dei giovani ricercatori, che annualmente usufruiscono delle borse, sugli assi metodologici del progetto. Il bando richiede infatti la presentazione di proposte di ricerca direttamente connesse a istituzioni museali europee o americane e relative a:

  • Vicende museologiche e museografiche di istituzioni museali europee e americane incentrate in particolare sull’esposizione e sulla valorizzazione delle opere del XVII e del XVIII secolo
  • Analisi di mostre temporanee relative alla cultura artistica del Barocco (con attenzione alla selezione delle opere, ai prestiti, alle modalità espositive)
  • Studio delle dinamiche relative al collezionismo e al mercato dell’arte: fortuna delle opere, dei generi e degli artisti, orientamenti economici e commerciali, aspetti legali connessi alla circolazione delle opere
  • Assestamento della fortuna del Barocco nei Musei e nelle collezioni attraverso la riflessione critica degli storici, degli storici dell’arte, degli storici dell’architettura nel corso del Novecento
  • Studio della cultura del restauro in relazione alle opere del XVII e XVIII secolo
  • Analisi delle figure di conservatori, curatori, collezionisti, intermediari, galleristi, antiquari che abbiano svolto un ruolo significativo inerente ai temi del progetto Quale Barocco?
  • Studio del configurarsi della ricezione visiva del Barocco attraverso la produzione artistica contemporanea, la cultura di arredo, il cinema e le arti visive, l’editoria

I ricercatori selezionati come vincitori delle borse potranno essere coinvolti nel gruppo di ricerca del progetto, che avrà uno svolgimento di due anni e che verrà scandito da una serie di workshop interni e da seminari di studio con call aperta internazionale e interdisciplinare.

Partnership con le istituzioni museali

In una seconda fase si prevede il consolidamento delle partnership con alcune istituzioni museali, significative per la definizione dell’assestamento critico del Barocco, con le quali avviare lavori in sinergia, sia per lo studio degli ordinamenti e degli allestimenti storici delle collezioni, sia per la definizione di prodotti e strumenti digitali rivolti ad un pubblico più ampio di studiosi e di visitatori.

Collaborazione scientifica con l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Studi Storici

Nell’ambito della Convenzione stipulata e dell’ampia collaborazione scientifica con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino, la Fondazione ha contribuito all’attivazione di una posizione triennale da ricercatore (RTDA – Progetti PON Ricerca e Innovazione) a tema vincolato ai sensi del DM n. 1062/21 nel settore concorsuale 10B1, SSD L-ART/04 (Museologia, storia della critica artistica e del restauro), linea di azione IV.6 “Contratti di ricerca su tematiche green”. Il ricercatore selezionato collabora al progetto Quale Barocco? e, in particolare, per la Fondazione, dedica un focus specifico alla sostenibilità digitale e all’utilizzo del patrimonio di dati accumulati negli anni di attività del Programma Barocco. La dott.ssa Serena Quagliaroli è risultata vincitrice della selezione.

Barocca-mente

Pensieri in comune sulla ricerca

Un blog per restituire alla nostra comunità di riferimento così come al pubblico interessato le tappe di crescita della ricerca e per svelare il laboratorio di idee e obiettivi che nutrono Quale Barocco.

Vai al blog